Parlare delle proprie ultime volontà non è un pensiero morboso: è un modo per risparmiare a chi resta dubbi, incertezze e, a volte, conflitti. Ecco come funziona il testamento e cosa può contenere.
Le tre forme di testamento
Il testamento può assumere tre forme:
- olografo: scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore, senza bisogno di un notaio;
- pubblico: raccolto e redatto da un notaio alla presenza di due testimoni;
- segreto: scritto in qualunque forma dal testatore e consegnato sigillato al notaio, che ne redige l'atto di ricevimento.
Non solo patrimonio
Il testamento riguarda soprattutto la destinazione dei beni, ma può contenere anche altre disposizioni: il riconoscimento di figli naturali, indicazioni sul proprio funerale, disposizioni a favore dell'anima (ad esempio l'obbligo per gli eredi di celebrare messe in suffragio) o a favore dei poveri, quando non vengono indicate persone o istituti specifici.
Le indicazioni pratiche per il funerale
Anche il tipo di rito (religioso o civile), la scelta tra sepoltura e cremazione e la destinazione delle ceneri possono essere indicati per tempo, in testamento o in un documento a parte. Per la dispersione delle ceneri, in particolare, è opportuno che la volontà sia sottoscritta di proprio pugno dal defunto: senza questa indicazione, la famiglia potrebbe non avere titolo per procedere.
Mettere per iscritto senza rimandare
La difficoltà pratica del testamento è che richiede di affrontare per tempo un pensiero che si tende a rimandare. La pianificazione anticipata di Tramonto Sereno nasce proprio per questo: permette di registrare con calma le proprie preferenze su rito, sepoltura o cremazione, urna, necrologio e gestione dei beni personali, e di generare un testamento con il calcolo automatico della quota di legittima (la parte riservata per legge ai familiari stretti) e della quota disponibile. Le indicazioni restano conservate nella cassaforte documenti, visibili solo ai contatti di emergenza autorizzati.