La successione si apre nel momento del decesso, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto, e comprende sia l'attivo (i beni) sia il passivo (debiti e obblighi fiscali). Ecco come funziona, dal caso senza testamento alle novità del 2025.
Successione legittima e testamentaria
Se non esiste un testamento, la legge distribuisce i beni tra i parenti fino al sesto grado (successione legittima). Se invece esiste un testamento, si seguono le volontà del defunto, entro i limiti della quota di legittima (la parte riservata per legge ai familiari stretti) e della quota disponibile (di cui il testatore può disporre liberamente).
Come si ripartisce l'eredità senza testamento
| Composizione nucleo familiare | Ripartizione dell'eredità |
|---|---|
| Coniuge e 1 figlio | 50% al coniuge, 50% al figlio |
| Coniuge e 2 o più figli | 1/3 al coniuge, 2/3 ai figli (in parti uguali) |
| Solo figli | 100% diviso in parti uguali tra i figli |
| Solo coniuge | 100% (solo in assenza di figli, ascendenti e fratelli) |
| Coniuge con ascendenti o fratelli | quota proporzionale tra coniuge e altri parenti |
Accettare o rinunciare all'eredità
L'eredità non è automatica: va accettata o rifiutata formalmente entro termini precisi. L'accettazione pura e semplice fa fondere i patrimoni, e l'erede risponde dei debiti del defunto anche con i propri beni personali. L'accettazione con beneficio d'inventario, obbligatoria per i minori, tiene invece distinti i patrimoni e limita la responsabilità sui debiti al valore dei beni ricevuti (l'inventario va concluso entro 3 mesi dal decesso). La rinuncia all'eredità è un atto formale davanti a notaio o cancelliere, da compiere entro 3 mesi se si è già in possesso dei beni.
Cosa cambia dal 2025: l'autoliquidazione
Dal 1° gennaio 2025 la procedura è cambiata radicalmente: non è più l'Agenzia delle Entrate a calcolare e inviare la liquidazione, ma il cittadino a doversi attivare. Occorre calcolare autonomamente l'imposta di successione direttamente nella dichiarazione, versare l'importo dovuto con modello F24 entro 90 giorni dalla scadenza di presentazione della dichiarazione, e non attendere comunicazioni dall'ufficio: l'Agenzia interviene solo per controlli successivi o liquidazioni integrative, entro due anni.
In presenza di immobili si aggiungono l'imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore catastale, salvo l'agevolazione prima casa (imposte fisse a 200 € ciascuna), oltre a circa 100 € di oneri accessori tra bolli e tasse ipotecarie.
E il patrimonio digitale?
Account social, foto in cloud, wallet di criptovalute e abbonamenti fanno ormai parte del patrimonio di una persona. Secondo il GDPR e il Codice della Privacy italiano, i familiari possono accedere ai dati del defunto per ragioni familiari meritevoli, salvo un divieto espresso lasciato in vita dall'interessato. Non esiste ancora uno strumento che gestisca in automatico questo tipo di patrimonio.
Dove conservare atti e indicazioni
È comunque possibile lasciare indicazioni scritte, ad esempio nella cassaforte documenti di Tramonto Sereno, così da renderle facilmente reperibili ai contatti di emergenza autorizzati. Nello stesso spazio è possibile conservare anche gli atti e le polizze utili alla dichiarazione di successione, condivisibili con il notaio o il commercialista di famiglia quando serve.