Nei primi giorni dopo la morte di una persona cara, oltre al dolore, la famiglia deve affrontare una serie di adempimenti con tempi stretti. Ecco cosa fare, in ordine di urgenza.
Entro 24 ore: la denuncia di morte
La denuncia di morte va presentata all'anagrafe del Comune dove è avvenuto il decesso entro 24 ore. Nella pratica, se avete già incaricato un'impresa funebre, è lei a occuparsene per conto della famiglia. Serve anche il certificato di morte, rilasciato dal medico che ha constatato il decesso e successivamente confermato dall'Ufficio di Stato Civile.
Chi va avvisato nei primi giorni
Oltre all'anagrafe, gli eredi devono segnalare il decesso a diversi enti e soggetti:
- INPS, per interrompere la pensione e valutare l'eventuale reversibilità (il Comune e i medici trasmettono già una comunicazione telematica entro 48 ore, ma è bene verificare comunque con un Patronato);
- banche e uffici postali, per il blocco cautelativo di conti correnti e carte;
- datore di lavoro, per la liquidazione di TFR e mensilità residue;
- compagnie assicurative, per verificare polizze vita o indennità funerarie;
- enti locali, per IMU, TARI e altri tributi legati a eventuali immobili.
Cosa non serve fare
Non è necessario comunicare il decesso all'Agenzia delle Entrate: il Comune aggiorna automaticamente i dati fiscali e il codice fiscale del defunto. È invece utile richiedere quanto prima un estratto conto patrimoniale, per avere un quadro completo di conti, polizze e utenze ancora attive.
Un aiuto per non dimenticare nulla
Molte di queste informazioni (banca di riferimento, assicurazioni, contratti attivi) sono spesso sparse tra cassetti, email e memoria di famiglia, ed è proprio nei momenti più difficili che diventano più difficili da ritrovare. Con la cassaforte documenti di Tramonto Sereno è possibile conservarle in anticipo in un unico posto sicuro, con permessi di accesso specifici per ciascun contatto di emergenza: chi ne ha bisogno le trova subito, senza doverle ricostruire da zero.